
I rumore di una frusta che schiocca tra i set monumentali di Cinecittà World, sigle anime remixate in chiave dance mentre cosplayer, famiglie e nostalgici degli anni Ottanta si ritrovano a cantare insieme sotto le luci del tramonto. Basta questa immagine mentale per capire perché la presenza dei Raiders of the Lost 80’s a Roma Comics, in programma il 13 e 14 giugno 2026, sembri quasi inevitabile. Alcuni gruppi partecipano agli eventi. Altri invece sembrano nati apposta per trasformarli in esperienze collettive, e i Raiders appartengono esattamente a quella seconda categoria.
Dietro il loro nome si nasconde qualcosa di molto più grande di una semplice associazione cosplay. “Raiders of the Lost 80’s” è diventata negli anni una specie di rifugio generazionale per chi è cresciuto tra VHS consumate, sale giochi rumorose, cartoni animati registrati su cassette e pomeriggi passati a discutere se fosse più forte Darth Vader o l’Uomo Tigre. Un progetto che ha preso forma quasi per scherzo nel 2017 dalla mente di Riccardo Rossetti e Alessandro Ceccoli, entrambi provenienti dal mondo del costuming italiano, partendo da una passione comune per Indiana Jones e arrivando poi a costruire qualcosa che in Italia, fino a quel momento, non esisteva davvero: una realtà interamente dedicata all’immaginario pop degli anni ’80.
La storia della nascita del gruppo sembra uscita da una sceneggiatura nerd scritta durante una notte passata a riguardare I Predatori dell’Arca Perduta. Prima il nome “Raiders”, ispirato direttamente al titolo originale del primo film di Indy, poi il simbolo del cappello a falda larga, infine l’intuizione decisiva: non limitarsi a un solo franchise ma abbracciare tutto ciò che quel decennio aveva lasciato nell’immaginario collettivo. Star Wars, Ghostbusters, Ritorno al Futuro, Star Trek, videogame arcade, serie TV, musica synthpop, giocattoli, moda e cultura nerd. Tutto riunito sotto un’unica bandiera nostalgica ma incredibilmente viva.
Da quell’idea nata tra amici, nel 2019 i Raiders of the Lost 80’s sono diventati ufficialmente un’associazione vera e propria, trasformandosi in pochissimo tempo in una comunità enorme, capace di coinvolgere decine di appassionati tra eventi, quiz, cosplay, live show e iniziative online. E forse il dettaglio più bello è proprio questo: chi entra nei Raiders non sembra mai un semplice “iscritto”. Si percepisce subito l’atmosfera da famiglia nerd allargata, fatta di persone che magari si conoscevano appena e che oggi condividono viaggi, fiere, costumi, amicizie e ricordi.

A Roma Comics porteranno tutto questo spirito sul palco e tra il pubblico, a partire da una presenza che promette scintille: quella di Riccardo Rossetti come co-conduttore ufficiale dell’evento insieme a Gianluca Falletta. E qui bisogna essere sinceri: chi frequenta il mondo cosplay da anni sa perfettamente quanto Riccardo riesca a trascinare il pubblico. Non è soltanto un cosplayer esperto con oltre quindici anni di attività alle spalle, ma uno di quei performer capaci di trasformare ogni apparizione in spettacolo puro. Indiana Jones, Darth Vader, Palpatine, Sloth dei Goonies o Ruggero De Ceglie: ogni personaggio diventa una performance costruita con ironia, energia e una conoscenza autentica della cultura pop.
Durante le due giornate di Roma Comics accompagnerà il pubblico attraverso cosplay contest, incontri e momenti di intrattenimento con quello stile scanzonato che sembra uscito direttamente da una convention americana di fine anni Ottanta, dove il palco non era soltanto una passerella ma un luogo di gioco condiviso.
E poi arriverà il momento del quiz nerd su Cinecittà Street. Onestamente? Già soltanto immaginare centinaia di persone sfidarsi tra domande impossibili su film cult, anime storici, giocattoli vintage, sigle TV e cinema fantastico fa venire voglia di prendere un telecomando immaginario e urlare risposte come in un vecchio game show Mediaset registrato su VHS. Chi conosce i Raiders sa che i loro quiz non sono mai semplici giochi a premi: diventano piccoli rituali collettivi dove nostalgia, comicità e spirito nerd si mischiano continuamente.

La chiusura perfetta di questa invasione anni ’80 non poteva che essere musicale. Durante l’aperitivo serale entrerà infatti in scena DJ Bomber84, presenza ormai riconoscibilissima negli eventi comics italiani. I suoi set sono una specie di collisione controllata tra dance elettronica, opening anime, remix da sala giochi, cultura meme e nostalgia pop. Una di quelle esperienze in cui si passa senza alcun senso di colpa da Ken il Guerriero agli Eiffel 65, da Evangelion a Gigi D’Agostino, con il pubblico che canta tutto come se fosse la cosa più naturale del mondo.
Il bello di iniziative come questa è che ricordano una verità spesso dimenticata: la cultura nerd non è fatta soltanto di prodotti da consumare ma soprattutto di persone che si incontrano, ridono, costruiscono ricordi e trasformano passioni comuni in qualcosa di reale. Ed è probabilmente questo il motivo per cui la presenza dei Raiders of the Lost 80’s a Roma Comics sembra così perfetta per l’atmosfera di Cinecittà World. Un luogo che già di suo vive sospeso tra cinema, immaginazione e spettacolo, pronto per diventare per due giorni una gigantesca macchina del tempo geek.
Perché alla fine gli anni ’80 non sono mai davvero finiti. Hanno semplicemente cambiato palco, continuando a vivere dentro convention, cosplay, colonne sonore, community online e gruppi di amici che ancora oggi discutono su quale sia il miglior film di Spielberg davanti a una birra. E forse è proprio lì che i Raiders riescono a colpire nel segno: trasformano quella nostalgia in qualcosa di vivo, rumoroso e tremendamente divertente.
Il 13 e 14 giugno, tra set cinematografici, musica e cultura pop, sarà difficile restare fermi. E conoscendo il pubblico nerd romano, qualcuno starà già lucidando il fedora di Indiana Jones o preparando una spada laser solo per sentirsi parte del gioco. abbassano, la stanchezza sparisce improvvisamente e parte quella strana magia che solo gli eventi geek riescono a creare davvero. A chiudere l’atmosfera ci penserà il DJ set di DJ Bomber durante l’aperitivo serale, trasformando Cinecittà World in una gigantesca festa retro-pop tra hit anni ’80, remix cult e vibrazioni da sala giochi cosmica.
Ed è forse proprio questo il bello dei Raiders of the lost 80’s. Non si limitano a “ricordare” un decennio. Lo ricreano. Lo fanno rivivere dentro le persone, nei dettagli dei costumi, nelle battute condivise tra sconosciuti che parlano la stessa lingua nerd, nelle reference che magari i più giovani hanno scoperto attraverso Stranger Things o Ready Player One ma che altri custodiscono da una vita intera dentro scaffali pieni di VHS, fumetti e giocattoli consumati dal tempo.
Roma Comics 2026, a questo punto, sembra sempre meno una semplice manifestazione e sempre più una collisione controllata tra generazioni geek diverse, unite dalla stessa fame di immaginario. E sapere che i Raiders of the lost 80’s saranno lì, pronti a trascinare il pubblico tra quiz, palco e musica, rende il weekend del 13 e 14 giugno ancora più difficile da ignorare.
Perché diciamolo senza girarci troppo intorno: certi universi non passano mai di moda. Cambiano formato, cambiano piattaforma, magari finiscono su TikTok invece che su una VHS registrata male dalla TV privata di turno… ma continuano a farci brillare gli occhi nello stesso identico modo.


