Davide Tassone e i Great Saiyaband incendiano RomaComics 2026: il 13 giugno Cinecittà World diventa un gigantesco karaoke anime a cielo aperto
Alcune canzoni non restano semplicemente in testa. Ti rimangono addosso. Bastano poche note e all’improvviso riaffiorano pomeriggi davanti alla TV, merende divorate troppo in fretta per non perdere la sigla di apertura, videocassette consumate, controller stretti tra le mani fino a notte fonda e quella sensazione bellissima di appartenere a qualcosa di enorme anche senza sapere ancora darle un nome. Le sigle dei cartoni animati, per chi è cresciuto tra anime giapponesi, videogiochi e cultura nerd, non sono mai state semplice musica. Sono memoria collettiva, identità generazionale, adrenalina pura. E probabilmente è proprio questo il motivo per cui il live show di Davide Tassone e i Great Saiyaband rischia seriamente di diventare uno dei momenti più esplosivi di Roma Comics 2026.
Sabato 13 giugno 2026, dalle ore 20:30, il palco di Cinecittà World si trasformerà in una gigantesca festa nerd dove nostalgia, anime culture e potenza live si mescoleranno senza freni. E sinceramente? Basta guardare il nome della band per capire già l’atmosfera. “Great Saiyaband” sembra il titolo di una formazione nata direttamente da un filler impazzito di Dragon Ball trasmesso alle tre del pomeriggio su Italia 1 durante gli anni Novanta, ed è impossibile non sorridere pensando a quante persone arriveranno sotto quel palco già pronte a cantare a squarciagola.
Dietro questo progetto c’è Davide Tassone, artista che negli ultimi anni è riuscito a costruirsi uno spazio molto riconoscibile dentro il panorama nerd italiano senza limitarsi alla semplice nostalgia da cover band. Il suo percorso infatti si intreccia direttamente con il mondo anime contemporaneo grazie alle sigle originali italiane dedicate a Dragon Ball Heroes, Dragon Ball Daima e Dragon Ball Sparking! ZERO, titoli che per moltissimi fan rappresentano qualcosa di enorme, soprattutto per chi vive Dragon Ball non soltanto come serie storica ma come universo emotivo che continua ancora oggi ad accompagnare intere generazioni.
E qui succede qualcosa di interessante. Tantissimi artisti che si muovono nell’ambiente cartoon live puntano tutto sull’effetto revival. Tassone invece sembra appartenere a quella categoria di performer che hanno capito una cosa fondamentale: la cultura anime non vive soltanto di nostalgia. Vive di continuità. Per questo durante i suoi show convivono sigle storiche anni ’80 e ’90, hit più recenti, brani legati al gaming e nuove produzioni anime. Non esiste quella separazione artificiale tra “vecchi fan” e “nuove generazioni”. Sotto al palco finiscono insieme trentenni cresciuti con Holly e Benji, ragazzini ossessionati da Demon Slayer, cosplayer, gamer competitivi e genitori che ormai conoscono le opening anime moderne quasi quanto i figli.
La sua popolarità online è esplosa definitivamente grazie alla cover di “Tutta d’un fiato”, storica sigla collegata a Captain Tsubasa, che ha superato i 13 milioni di visualizzazioni su YouTube. Un numero gigantesco, certo, ma il dato più interessante resta probabilmente un altro: quella cover è riuscita a circolare ovunque, anche fuori dalla nicchia nerd più stretta. E chi frequenta davvero internet sa bene quanto sia raro vedere una reinterpretazione cartoon diventare così trasversale senza perdere autenticità.
Poi c’è il palco. E lì cambia tutto.
Chi segue eventi comics e festival pop lo sa: esistono concerti pensati come semplice intrattenimento di contorno e poi esistono show che diventano parte integrante dell’esperienza fieristica. I Great Saiyaband appartengono chiaramente alla seconda categoria. Energia continua, coinvolgimento del pubblico, canto dal vivo, momenti da karaoke collettivo e quella capacità molto difficile da spiegare di trasformare una platea piena di sconosciuti in una community temporanea che canta la stessa sigla come se fosse un inno generazionale.
Il fatto che Davide Tassone arrivi a RomaComics da vincitore del Nerd Music Battle 2025 di Guidonia aggiunge ulteriore hype alla serata. Non parliamo di una semplice gara musicale, ma di una competizione che negli ambienti nerd musicali romani è diventata una sorta di arena dove performer e cartoon band si sfidano letteralmente a colpi di opening anime e sigle iconiche. La vittoria di Tassone non è arrivata per caso: pubblico e giuria sono stati conquistati proprio dalla forza live delle performance, da quella capacità di tenere il palco con un’intensità che ricorda più un concerto rock che uno spettacolo revival.
E onestamente è difficile immaginare location più adatta di Cinecittà World per uno show del genere. L’idea di ascoltare sigle anime dal vivo dentro un parco dedicato al cinema e all’immaginario spettacolare sembra uscita da una specie di crossover impazzito tra cultura pop italiana e fandom giapponese. RomaComics 2026 sta puntando tantissimo sull’esperienza immersiva e sulla contaminazione tra mondi diversi, e la presenza dei Great Saiyaband si inserisce perfettamente in questa direzione.
Dietro la direzione artistica dell’evento firmata da Gianluca Falletta si percepisce infatti una volontà molto precisa: riportare al centro la dimensione emotiva della cultura nerd, quella fatta di incontri reali, urla sotto un palco, cosplay sudati dopo ore passate tra stand e concerti, amici conosciuti online che finalmente si vedono dal vivo. Sensazioni che chi frequenta fiere comics da anni conosce benissimo e che spesso valgono più dell’evento stesso.
E poi diciamolo: sentire dal vivo le sigle di Dragon Ball in un’arena piena di fan ha sempre qualcosa di quasi rituale. Una roba che supera la semplice esibizione musicale. Appena parte una opening storica succede una magia collettiva stranissima. Gente che fino a trenta secondi prima era impegnata a fare foto ai cosplay si ritrova improvvisamente a cantare con il pugno alzato come se stesse evocando un’onda energetica insieme a Goku. Ridicolo? Forse. Bellissimo? Assolutamente sì.
Sabato 13 giugno alle 20:30 RomaComics potrebbe vivere uno di quei momenti destinati a restare impressi nella memoria dei presenti molto più di quanto si immagini oggi. Perché alla fine le sigle cartoon funzionano così: attraversano epoche, cambiano arrangiamenti, passano da VHS consumate a playlist Spotify, ma continuano a parlare direttamente a quella parte di noi che non ha mai davvero smesso di credere negli anime, nei videogiochi e nell’immaginario fantastico.
E conoscendo il fandom italiano, è facilissimo immaginare come andrà a finire. Le prime note partiranno, qualcuno inizierà a cantare piano, poi sempre più forte, e nel giro di pochi secondi migliaia di persone si ritroveranno unite dalla stessa identica memoria condivisa. A quel punto sarà impossibile restare fermi.


